Il sistema elettrico nazionale sta, molto rapidamente, cambiando aspetto. Ai grandi impianti produttivi che utilizzano fonti tradizionali quali carbone, olio combustibile e gas, si stanno affiancando centinaia di migliaia di piccoli e piccolissimi impianti, in gran parte alimentati da fonti rinnovabili. A evidenziarlo è il sesto Rapporto sul monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita, realizzato dall’Autorità per l’energia, dal quale emerge che in un solo anno, fra il 2009 e il 2010, i mini-impianti produttivi sono più che raddoppiati, passando da 74 a oltre 159 mila, con un incremento del 118 per cento.
Di questi, circa il 98 per cento sono fotovoltaici, ma in crescita è anche la generazione diffusa da fonti idroelettriche (da 1.904 a 2.385), termoelettriche (da 902 a 1.224) ed eolico (da 124 a 290).
Ad oggi, la produzione di energia elettrica da impianti di generazione diffusa rappresenta il 7,5 per cento della potenza efficiente lorda del parco di generazione nazionale.