La crisi colpisce duramente il mercato dell’abbigliamento.
I saldi di gennaio non hanno migliorato la situazione, che viene valutata come “critica” dal 66 per cento dei negozi delle grandi città e dal 71 per cento di quelli su scala nazionale. E le previsioni per il 2012 non sono rosee: solo l’8 per cento ipotizza un miglioramento.
In discesa anche i redditi di impresa, che si sono contratti del 32 per cento nel corso degli ultimi 5 anni
È quanto emerge da un’indagine realizzata congiuntamente da Confesercenti e Fismo, la Federazione italiana del settore moda.
“Gli esercenti – afferma Roberto Manzoni, presidente della Fismo – intervengono sugli approvvigionamenti tagliando gli acquisti, una strategia citata dal 33 per cento.
La situazione di crisi dell’intera filiera del settore tessile abbigliamento rischia di diventare insostenibile se il Governo non varerà in tempi veloci una politica di sostegno nei confronti della piccola e media impresa distributiva del Made in Italy”.
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