L’Istat rende noto che nel mese di marzo l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato di mezzo punto percentuale rispetto a febbraio. Nella media del trimestre gennaio-marzo l’indice è diminuito del 2,1 per cento rispetto al trimestre immediatamente precedente.
Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2012 l’indice è diminuito in termini tendenziali del 5,8 per cento.
Anche nella media del primo trimestre dell’anno la produzione è scesa del 5,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a marzo 2012, variazioni tendenziali negative in tutti i comparti. La diminuzione più marcata riguarda l’energia (-8,7 per cento), ma anche gli altri comparti presentano cali significativi: del 6,6 per cento i beni di consumo, del 6,3 per cento i beni intermedi e del 3,9 per cento i beni strumentali.
Nel confronto tendenziale, l’unico settore in crescita è quello dell’attività estrattiva (+9,7 per cento). Le diminuzioni maggiori si registrano per i settori della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-11,9 per cento), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-10,4 per cento) e per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-9,8 per cento).