In arrivo quattro decreti che intervengono sui ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione.
Il contenuto dei provvedimenti è stato presentato questa mattina a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Mario Monti, dal ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, e dal vice ministro delle finanze Vittorio Grilli.
Il pacchetto si propone di fornire liquidità alle aziende mediante il supporto del sistema bancario o attraverso compensazioni di crediti e debiti nei confronti delle amministrazioni pubbliche.
In particolare, due decreti riguardano la certificazione dei crediti scaduti nei confronti, rispettivamente, delle amministrazioni centrali, inclusi gli enti pubblici nazionali, e delle Regioni e enti locali, inclusi gli enti del servizio sanitario nazionale. Dei due crediti, uno è immediatamente operativo – quello che riguarda le amministrazioni centrali -, mentre l’altro necessita del parere della Conferenza Stato-Regioni
Questi due decreti attuano l’obbligo per tutti gli enti della pubblica amministrazione a certificare gli eventuali crediti vantati dalle imprese, per somministrazioni, forniture e appalti.
La certificazione si ottiene mandando un semplice modulo standard all’ente debitore. Il modulo è già allegato al decreto, scaricabile subito da internet, compilabile anche on line.
L’ente ha 60 giorni di tempo per rispondere, riconoscendo il debito, oppure argomentandone l’inesigibilità totale o parziale. Se non risponde in tempo, viene nominato un “commissario ad acta” che nei successivi 60 giorni risponderà al debitore. Le risposte avvengono anch’esse attraverso un semplice modulo.
Un terzo decreto riguarda le compensazioni dovute a seguito di iscrizione a ruolo, in attuazione della legge numero 78 del 2010.
Il quarto decreto riguarda il Fondo Centrale di Garanzia, che prevede agevolazioni per le imprese creditrici della Pubblica Amministrazione, in attuazione della cosiddetta legge “salva Italia”.