Nel 2015 i prodotti italiani riconosciuti con i marchi Dop, Ipg e Stg sono 278, 9 in più rispetto al 2014. Tra questi, quelli attivi sono 266.
L’Italia si conferma dunque il primo Paese per numero di riconoscimenti.
In dieci anni, evidenzia l’Istat diffondendo i dati, le specialità Dop, Igp e Stg con certificazione Ue sono passate da 154 a 278.
I settori con il maggior numero di prodotti certificati sono gli ortofrutticoli e cereali (106 prodotti), i formaggi (51), gli oli extravergine di oliva (43) e le preparazioni di carni (40). Le carni fresche e gli altri settori comprendono, rispettivamente, 5 e 33 specialità.
Le regioni con più Dop e Igp sono l’Emilia-Romagna e il Veneto, rispettivamente con 42 e 36 prodotti riconosciuti.
I produttori, 75.463, sono particolarmente numerosi nelle attività relative ai settori dei formaggi (26.042, pari al 34,5% del totale), degli oli extravergine di oliva (19.567, 25,9%) e degli ortofrutticoli e cereali (17.061, 22,6%).
Anche i trasformatori, 7.150, sono presenti soprattutto nei settori degli oli extravergine (1.811, 25,3% del totale), dei formaggi (1.529, 21,4%) e degli ortofrutticoli e cereali (1.350, 18,9%).
Rispetto al 2014, gli allevamenti (39.307 strutture) si riducono del 5,1% mentre la superficie investita (170.266 ettari) aumenta del 4,6%.
In totale, tra il 2014 e il 2015, il numero di produttori registra un aumento dell’1,2%, sintesi della diminuzione registrata al Nord (-2,5%) e dell’aumento rilevato nel Mezzogiorno (+4,7%) e nel Centro (+3,3%). Crescono anche i trasformatori (+4,5%) per il lieve incremento registrato nel Nord (+0,4%) ma soprattutto per la crescita, rilevata nel Mezzogiorno (+8,6%) e nel centro (+7%).
12