Con un valore superiore ai 130 miliardi di euro, gli Stati Uniti e il Canada rappresentano il primo mercato al mondo per import di prodotti agroalimentari. Al secondo posto figura l’Unione Europea con 112 miliardi, mentre tra i restanti paesi più rilevanti risultano Cina (92 miliardi di euro di import), Giappone (59 miliardi) e Canada (32 miliardi di euro).
E’ quanto emerge da uno studio di Nomisma e Crif, presentato oggi in occasione del Forum Agrifood Monitor.
Redditi medi pro-capite compresi tra i 42mila e i 57mila dollari annui, contro i 31mila di quelli italiani, previsti ulteriormente in crescita di oltre il 14% nei prossimi cinque anni, fanno del Nord America uno dei mercati più importanti per le esportazioni agroalimentari, dove oggi la nostra quota misurata sull’import del paese è ancora marginale (3,4% negli Usa, 2,6% in Canada).
I prodotti tipici del Made in Italy alimentare rappresentano la principale componente dell’export verso questi due paesi: vino, olio d’oliva, formaggi e pasta pesano per circa il 65% sulle esportazioni agroalimentari complessive.
16