La ripresa dell’economia globale prosegue, ma mostra segni di rallentamento nelle economie emergenti. Sull’economia globale gravano fattori di incertezza quali il ritmo di rialzo dei tassi ufficiali statunitensi e l’instabilità finanziaria della Cina. Così Bankitalia nell’ultimo Bollettino Economico.
Secondo l’istituto di via Nazionale, l’economia italiana ha ripreso a espandersi, la domanda interna è tornata a contribuire alla crescita, gli investimenti hanno registrato un aumento, con primi segnali favorevoli anche nel comparto delle costruzioni. Sono migliorati gli indici di fiducia di imprese e famiglie. Nel secondo trimestre la crescita è proseguita a ritmi analoghi a quelli del primo. In maggio l’attività industriale è cresciuta dello 0,9 per cento rispetto al mese precedente, più che compensando il calo di aprile
Nel bimestre aprile-maggio l’occupazione è tornata a crescere. Il tasso di disoccupazione si è stabilizzato. Cresce la percentuale di imprese che prevede un’espansione dell’occupazione.
L’inflazione è di nuovo positiva pur mantenendosi su valori storicamente molto bassi.
L’espansione monetaria si sta trasmettendo alle condizioni del credito. La flessione dei prestiti alle imprese si è attenuata. I prestiti alle famiglie e alle imprese manifatturiere sono tornati a crescere.
Prosegue la riduzione del costo dei prestiti alle imprese, non più limitata alle società con primario merito di credito.
Riguardo alle proiezioni per l’economia italiana si prefigura un progressivo rafforzamento della ripresa ciclica. Il Pil si espanderebbe dello 0,7% nel 2015 e dell’1,5% nel 2016. La ripresa dell’attività produttiva si tradurrebbe in un miglioramento dell’occupazione pari all’1,5 punti percentuali sul biennio. Il tasso di disoccupazione scenderebbe dal 12,6 % del 2014 al 11,9% del 2016.
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