Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge su banche e investimenti.
L’articolo uno interviene sulle banche popolari con patrimonio superiore agli 8 miliardi di euro, che entro 18 mesi dovranno superare il voto capitario e diventare spa.
“Abbiamo troppi banchieri e facciamo poco credito – ha detto Renzi presentando il testo del decreto – Non si tratta di danneggiare la storia dei piccoli istituti ma far sì che le banche sul territorio siano all’altezza delle sfide europee e mondiali. Non sono finite le banche territoriali, le banche popolari restano tali, quelle molto grandi hanno 18 mesi per fare quello che chiede il mercato, cioè diventare società per azioni. Dopo 20 anni è una riforma storica”.
Nel decreto è contenuta una norma sulla portabilità dei conti correnti. “Il costo di chiusura è a carico della banca e va fatto in tempi relativamente rapidi – ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan – E’ qualcosa che va a beneficio dei consumatori”.
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