Pugno duro del giudice sportivo, che ha deciso la chiusura del secondo anello verde della curva nord dell’Inter. La sanzione è legata ai cori di discriminazione territoriale, partiti dagli spalti sabato sera nel match casalingo contro il Napoli.
Il giudice sportivo ha anche revocato la sospensione della precedente squalifica comminata all’Inter, che pertanto dovrà rinunciare ai tifosi in curva nel prossimo match contro la Lazio, ma anche nella prima gara casalinga del prossimo campionato.
“I sostenitori della società neroazzura al 19° e al 24° del primo tempo, all’11° ed al 13° del secondo tempo – si legge nel dispostivi del giudice sportivo – avevano indirizzato alla tifoseria avversaria dei cori (“…. Napoli m., Napoli colera sei la vergogna dell’Italia intera …”), costituenti un evidente “comportamento discriminatorio per origine territoriale”. L’Inter ha anche avuto un’ammenda pecuniaria di 50mila euro.
“Dobbiamo rispettare la decisione e il regolamento, ma non penso sia qualcosa che ha a che fare con il razzismo”. ha detto il presidente Erick Thohir.
La società, attraverso le parole del direttore generale Marco Fassone, ha annunciato la decisione di impugnare la decisione del giudice sportivo. “Dovremo valutare le carte per capire se ci sono spiragli, ma faremo certamente ricorso – ha detto – È la quinta volta che dobbiamo difenderci da queste decisioni, per fortuna finora con successo. Sono dispiaciuto per questa notizia, sia perchè quella contro la Lazio è una sfida delicata, sia perchè potrebbe essere l’ultima per alcuni giocatori che hanno fatto la nostra storia. Mi auguro che il Consiglio federale adotti modifiche in vista della prossima stagione”.
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