Nel 2014 la prolungata flessione del Pil si è arrestata al Centro Nord e si è attenuata nel Mezzogiorno. Lo comunica Bankitalia in un report dedicato all’economia delle regioni italiane.
Le esportazioni sono rimaste la componente più dinamica della domanda. Al netto dei prodotti petroliferi, esse sono cresciute al Centro Nord, in misura più intensa nel Nord Est. Nel Mezzogiorno la flessione si è attenuata rispetto al 2013.
Alla dinamica del prodotto del Centro Nord ha contribuito la timida ripresa dei consumi privati. Nel Mezzogiorno, invece, il calo si è attenuato rispetto al 2013. È aumentata, in tutte le aree, la spesa destinata all’acquisto di beni durevoli;
Secondo l’indagine della Banca d’Italia sulle imprese con almeno 20 addetti, la flessione degli investimenti, più pronunciata nel Mezzogiorno, è in gran parte attribuibile alle grandi imprese, con 500 addetti o più.
In tutte le aree del Paese sono cresciuti gli investimenti delle aziende con meno di 200 addetti, che avevano drasticamente ridotto l’accumulazione nei tre anni precedenti. Nei programmi delle imprese, nel 2015 gli investimenti crescerebbero in tutte le aree, più intensamente nel Nord Ovest e al Centro, trainati dai piani di accumulazione delle aziende di maggiore dimensione;
I tasso di natalità netta delle imprese, dopo tre anni di calo, ha segnato una ripresa in tutte le aree; il miglioramento è stato più marcato nel Nord Est.
Segnali di miglioramento del quadro congiunturale in tutte le aree del Paese emergono anche dall’andamento dei prestiti alle imprese. Alla fine del 2014, la contrazione dei finanziamenti si è ridotta rispetto all’anno precedente, in misura più evidente al Centro. In tutte le aree, i segnali di recupero si sono concentrati nei settori della manifattura e dei servizi. La rischiosità dei prestiti, misurata dal flusso di nuove sofferenze in rapporto ai finanziamenti, si è ridotta rispetto al 2013 nelle aree centro-settentrionali, mentre è rimasta pressoché invariata nel Mezzogiorno, dove ha risentito della più sfavorevole congiuntura economica rispetto al resto del Paese.
Sono emersi i primi segnali di ripresa delle compravendite immobiliari, sebbene prevalgano condizioni di debolezza. Le transazioni sono tornate ad aumentare in tutte le aree, in misura più marcata al Centro. In tutte le macroaree si è attenuata la flessione dei prestiti per l’acquisto di abitazioni. Le erogazioni di nuovi mutui, in calo dal 2008, sono tornate a crescere, in misura più intensa nel Mezzogiorno;
L’occupazione è cresciuta nelle regioni centro-settentrionali, in misura più pronunciata nel Nord Est e soprattutto al Centro; nel Mezzogiorno la flessione si è attenuata.
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