Ci vorranno 7 anni per un rientro del Pil sui valori del 2007, 6 anni per i consumi e 8 anni per gli occupati. Lo sostiene Confesercenti, che per il 2014 indica una nuova caduta del Pil dello 0,2%. I consumi delle famiglie si attestano su un fragile 0,2%, mentre per gli investimenti fissi lordi è indicato un nuovo scivolone dell’1,5%. Meglio vanno le esportazioni, che pure in un contesto difficile salgono dell’1,9%. Sul piano dei conti pubblici l’indebitamento netto si attesterebbe invece attorno al 3%, mentre il debito pubblico crescerebbe ancora dai 132.6 miliardi di euro del 2013 ai 135.7 di quest’anno.
Secondo il rapporto Confesercenti-Ref senza una forte svolta il 2015 non si presenta con le caratteristiche di un’economia in grado di voltare pagina. “Lo scenario migliora, ma non tanto da far prevedere benefici consistenti per il mercato interno e per l’occupazione. Il Pil dovrebbe infatti salire dello 0,9%, i consumi delle famiglie di un timido 0,7%, mentre gli investimenti fissi lordi tornerebbero in territorio positivo con un 1,6%.”
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