Il governo non esclude che sia possibile indicare un tasso di crescita più elevato che offrirebbe margini più ampi per la riduzione della pressione fiscale.
E’ quanto si legge nella bozza del Def esaminata dal Consiglio dei ministri.
La politica economica del governo è orientata a “irrobustire” la ripresa, che porterà “un deciso recupero dell’occupazione nel prossimo triennio”. Il quadro programmatico prevede il tasso di disoccupazione in calo al 12,3% quest’anno (dal 12,7% del 2014), all’11,2% nel 2017 e fino al 10,5% nel 2019.
Il testo introduce novità sul fronte delle detrazioni fiscali. Un tagliando annuale per iidentificare” quelle “non giustificate” o “che costituiscono una duplicazione” per “eliminarle o riformarle”, fatte salve alcune priorità come quelle da lavoro dipendente o per carichi familiari.
“Le parole d’ordine sono meno tasse e più lavoro” ha detto il ministro dell’Economia Padoan, intervistato dal Tg2 – “Non ci saranno aumenti della pressione fiscale perché i rischi saranno eliminati”.
12