Rendere i servizi pubblici online più accessibili per i disabili e gli anziani. E’ l’obiettivo di un nuovo pacchetto di norme approvate oggi dal Parlamento europeo.
I siti web e le applicazioni mobili degli enti pubblici dovranno soddisfare gli standard comuni di accessibilità.
La direttiva impone di rendere più facili alcune operazioni come, ad esempio, compilare la dichiaraizone dei redditi, richiedere un’indennità, pagare le tasse o iscriversi all’università.
Alcuni tipi di contenuti saranno esclusi dal campo di applicazione della direttiva, a condizione che non siano necessari per i processi amministrativi, come ad esempio i formati di file per ufficio, i file media pre-registrati o i contenuti di siti web archiviati. Ma gli enti pubblici dovranno rendere, su richiesta, tali contenuti accessibili a qualsiasi persona.
Gli enti pubblici dovranno inoltre dare una “una risposta adeguata alla notifica o alla richiesta entro un periodo di tempo ragionevole”, oltre a fornire il link per una “procedura di attuazione” cui è possibile fare ricorso in caso di risposta insoddisfacente al feedback o alla richiesta on-demand. Gli Stati membri dovranno anche designare un’Autorità che avrà il compito di monitorare e far rispettare le norme.
Si stima che siano circa 80 milioni le persone nell’Ue che hanno una disabilità. Con l’invecchiamento della popolazione si prevede che il numero di persone con disabilità o difficoltà di accesso a Internet, legate all’età, raggiungerà i 120 milioni entro il 2020.
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