Il commercio elettronico è in rapida crescita anche fra le imprese. Da un’indagine condotta dal consorzio Netcomm, su un campione di 500 imprese italiane B2B e B2B retail nei settori manifatturieri e commerciali, emerge che il valore delle transazioni digitali B2B in Italia si attesta a circa 18-23 miliardi di euro (escluso EDI, Electronic Data Interchange, scambio elettronico di dati secondo standard industriali), un valore maggiore dell’ecommerce B2C, che secondo le ultime rilevazioni condotte nell’Osservatorio B2C Netcomm-Politecnico di Milano si attesta per il 2015 a 16,6 miliardi di euro.
La ricerca ha indagato anche il punto di vista dei buyer B2B, nonché gli impatti che il digitale avrà sul ruolo delle reti di vendita B2B tradizionali. Il Consorzio ha, inoltre, mappato i principali marketplace B2B internazionali, generalisti e settoriali, intervistando alcuni opinion leader e Pmi italiane che li stanno utilizzando, per poter fornire un orientamento pratico e ragionato al loro utilizzo. Oltre a questo, in partnership con Cribis DB è stata condotta un’ulteriore rilevazione, l’Osservatorio CRIBIS-Netcomm, per analizzare tutti i siti italiani di ecommerce riconducibili ad aziende B2B, con il fine di fornire una fotografica statistica della tipologia di imprese B2B già attive nella vendita diretta online. Da questa analisi emerge che in Italia esistono 7.500 siti di ecommerce riconducibili ad aziende B2B, pari al 38% del numero complessivo di siti di ecommerce italiani. Questi 7.500 siti sono per il 51% aziende operanti nel commercio e per il 31% nella produzione industriale e per il 76% dei casi si tratta di microimprese, ovvero aziende con meno di 5 dipendenti. Tra le 7.500 imprese italiane B2B con un ecommerce attivo, solo il 16% svolge attività di esportazione, le rimanenti, l’84%, vendono solo in Italia.
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