Contro ogni pronostico della vigilia, Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Il magnate si è assicurato l’appoggio di 276 grandi elettori, contro i 216 del candidato democratico Hillary Clinton.
Oltre alla presidenza di Trump, il partito repubblicano può festeggiare anche la conferma della maggioranza di Camera e Senato al Congresso.
Volti scuri al Jarvits Center, il quartier generale della Clinton. La quale ha lasciato a John Podesta, il capo della sua campagna elettorale, il compito di rilasciare una dichiarazione davanti alle telecamere. Poche parole, per dare appuntamento all’indomani, in attesa di avere i risultati definitivi dalle urne, limitandosi ad un sibillino “Ogni voto dovrà essere contato”.
L’accettazione della sconfitta è arrivata poco dopo, con una telefonata di Clinton a Trump.
Dopo una campagna elettorale dai toni accesi, le prime parole del nuovo presidente Usa segnano il passo ad una volontà di unire nuovamente il Paese. “Mi impegno con ogni cittadino di essere il presidente di ogni americano – ha detto Trump – Per quelli che non mi hanno scelto, mi rivolgo a voi per consigli e indicazioni”.
La reazione dei mercati alla proclamazione di Trump è stata molto negativa. Tokyo ha ceduto il 5,6%, costringendo il governo nipponico a convocare una riunione d’emergenza. Perdite oltre il 5% anche a Wall Street, e di circa il 2% nelle borse di tutta Europa.
Ad indicare il timore degli investitori, l’impennata dell’oro, tradizionalmente considerato bene rifugio, il cui prezzo è salito del 5,4%.
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