Tra le migliori produzioni televisive dello scorso anno non c’è The Young Pope, la serie tv scritta e diretta da Paolo Sorrentino. Agli Emmy Awards non ha ottenuto nessuno dei due riconoscimenti per i quali era in corso: migliore fotografia e design.
Mattatore di questa edizione dei premi è stata The Handmaid’s Tale, racconto distopico prodotto dalla piattaforma Hulu, che ha vinto sette Emmy: migliore serie drammatica, migliore attrice drammatica Elisabeth Moss, migliore attrice non protagonista Ann Dowd, migliore sceneggiatura, migliore regista, migliore attrice “guest star” , migliore design e fotografia.
Ancora tanti successi per Veep, comedy politica che dalla data di messa in onda, il 2012, ad oggi, ha collezionato ben 18 Emmy.
Quest’anno ha ottenuto premi come migliore serie brillante, mentre migliore attrice brillante si conferma Julia Louis-Dreyfus che entra nella storia per aver ottenuto il suo sesto Emmy consecutivo.
Sei statuette sono state vinte da Big Little Lies, che racconta il subdolo mondo delle violenze domestiche. Tra i premi conseguiti, quello per migliore miniserie, migliore attrice non protagonista, Laura Dern, migliore attore non protagonista, Alexander Skarsgård, migliore regia e migliore attrice protagonista, la favoritissima Nicole Kidman, che nel suo discorso di accettazione ha parlato dell’importanza di certe produzioni per fare passare al pubblico messaggi importanti come quello della lotta alla violenza domestica.
Il premio come migliore attore drammatico è stato attribuito a Sterlink K. Brown, per la sua performance in This Is Us.
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