“Al centro di un’Europa che solo ora inizia a mostrare ancora troppi timidi segnali di ripresa dopo sei anni di crisi economica, attraversata da pulsioni e populismi che mettono in discussione struttura e obiettivi della costruzione comune, il peculiare esempio elvetico continua a proporsi con evidenza, per la sua capacità di mediazione fra centro e periferia, fra democrazia diretta e democrazia parlamentare”. Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo intervento davanti al Consiglio federale della Svizzera.
“L’Italia – dichiara il capo dello Stato in un altro passaggio del suo discorso – attraversa una fase complessa e cruciale di rinnovato impegno per il rilancio dell’economia e dell’occupazione, per la definizione di riforme strutturali, anche in senso costituzionale, da tempo mature. In definitiva, si confronta al suo interno per gettare le basi di un futuro degno della nostra storia e delle nostre potenzialità”
Napolitano ha anche affrontato il tema della recente introduzione delle quote di immigrati in Svizzera. “Siamo troppo amici – ha detto – per nascondervi lo sconcerto provato nell’apprendere un risultato del referendum che si pone in controtendenza rispetto alla consolidata politica europea della Confederazione”.
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