Fino al 15 febbraio, al Teatro San Ferdinando di Napoli lo spettacolo “Finale di partita” di Samuel Beckett, nella traduzione di Carlo Fruttero e la regia dello spagnolo Lluis Pasqual, con Lello Arena, Stefano Miglio, Gigi De Luca, Angela Pagano.
Lluis Pasqual propone un allestimento del capolavoro del drammaturgo irlandese di sapore partenopeo, perché il modo di essere della città rivela, secondo il regista, una visione del mondo molto vicina a quella dell’autore: l’atteggiamento ironico di fronte all’esistenza e ai suoi drammi.
Protagonisti della vicenda sono Hamm, un anziano signore cieco incapace di reggersi in piedi, e Clov, il suo giovane servo che al contrario non è capace di sedersi. I due trascinano le loro esistenze in una casetta-bunker in riva al mare, anche se i loro dialoghi suggeriscono che in realtà all’esterno non c’è più nulla. I due dipendono l’uno dall’altro e da anni non fanno altro che litigare. Il giovane Clov vorrebbe andarsene ma non riesce a decidere. In casa con loro vivono anche i vecchissimi genitori di Hamm: il padre Nagg e la madre Nell, entrambi rinchiusi in due bidoni della spazzatura, ridotti a tronchi umani. Nel corso del dramma sembrano germogliare possibilità di cambiamenti che si rivelano però solo apparenti. Come nell’endgame di una partita a scacchi – dove a farla da padrone sono i Re – i “nostri” sopravvissuti sono pedine inermi in attesa della fine.
Sulla scena Lello Arena veste i panni del protagonista, il cieco Hamm, con Stefano Miglio in quelli del suo servo Clov, Gigi De Luca quelli del padre Nagg e Angela Pagano della madre Nell.
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