L’economia italiana tornerà a crescere nel 2015, salendo dell’1,1% di Pil.
La stima è del Fondo Monetario Internazionale nel World Economic Outlook.
Sul fronte del lavoro, il tasso di disoccupazione Italia si attesterà al 12,4% quest’anno e all’11,9% il prossimo, dopo il 12,2% del 2013.
La contrazione dei prestiti bancari alle imprese non finanziarie nell’area euro solleva preoccupazioni sul fatto che le condizioni rigide di credito potrebbero ancora agire come resistenza alla crescita economica, si legge nel documento che denuncia come una stretta dell’offerta di credito abbia statisticamente un effetto negativo sul pil.
«Al terzo trimestre del 2013, l’impatto di shock di credito in Francia, Germania e Stati Uniti ha generato una riduzione del pil relativa all’inizio del 2008 rispettivamente del 2,2%, 0,9% e 0,4% – spiegano le righe – L’impatto sul pil è stato considerevolmente maggiore in Irlanda e Spagna, e sotto alcuni aspetti in Italia».
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