Il governo ha presentato questa mattina un emendamento alla legge di bilancio per contrastare il fenomeno del secondary ticketing. Definito come “il collocamento di biglietti per manifestazioni di spettacoli acquistato online in maniera massiva da apposite piattaforme e successivamente rivenduti a prezzi maggiorati molto superiori rispetto al prezzo esposto sul biglietto”.
La norma introdotta nella legge di bilancio stabilisce il divieto di esercitare questa attività di rivendita da parte di soggetti diversi dagli organizzatori di spettacoli e da quelli titolari di biglietterie automatizzate autorizzate.
Il collocamento di titoli di accesso effettuato da qualsiasi diverso soggetto è sanzionato, salvo che il fatto non costituisca reato, con l’inibizione della condotta e, nei casi determinati con il decreto, con sanzioni amministrative pecuniarie da 30mila a 180mila euro per ciascuna violazione accertata, nonché, dove la condotta sia effettuata attraverso le reti di comunicazione elettronica, con la rimozione dei contenuti, o, nei casi più gravi, con l’oscuramento del sito web attraverso il quale la violazione è stata posta in essere, fatte salve le azioni risarcitorie.
“Il secondary ticketing è un fenomeno intollerabile e i fatti di questi giorni dimostrano che non è sufficiente l’autoregolamentazione ma serve un intervento legislativo” ha detto il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini
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