Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, ha inviato oggi all’Unione Europea una lettera per sollecitare un maggiore impegno sull’emergenza in corso nel Mediterraneo.
Dopo aver richiamato “il senso di sgomento e frustrazione largamente diffuso in Italia, tanto nell’opinione pubblica quanto in Parlamento, per il ripetersi di un nuovo tragico incidente di immani proporzioni al largo delle coste di Lampedusa”, Gentiloni sottolinea “la complessità di un fenomeno, quello migratorio, che non accenna a diminuire di intensità; al contrario i salvataggi dall’inizio dell’anno alla giornata odierna sono in crescita del 58,8% rispetto al 2014”.
“E’ quindi più che mai necessario – aggiunge il titolare della Farnesina che l’UE risponda in maniera adeguata, incrementando solidarietà e condivisione di responsabilità a livello europeo. L’Italia considera il recente avvio, lo scorso primo novembre, dell’Operazione “Triton”, un primo passo nella giusta direzione. Nondimeno, riteniamo che l’Unione Europea debba fare di più in termini finanziari e di concreta disponibilità di mezzi aeronavali”.
“L’urgenza delle nuove sfide – conclude Gentiloni – ci impone, come insieme abbiamo affermato a Roma lo scorso 27 novembre in occasione della riunione congiunta dei Ministri degli Esteri e dell’Interno dei Paesi UE, di mettere la questione in cima all’agenda europea”.
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