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E’ stato stralciato dal decreto antiterrorismo, all’esame dell’aula della Camera, la norma che avrebbe autorizzato l’autorità giudiziaria a controllare i file presenti sui computer dei cittadini.
Fonti di Palazzo Chigi hanno riferito che è stato il presidente del Consiglio Matteo Renzi a decidere di fare un passo indietro.
“Abbiamo la necessità di contemperare le esigenze di sicurezza nella lotta al terrorismo con quelle di tutela della privacy – ha spiegato in aula il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico – Per questo motivo è utile approfondire il confronto e la riflessione sulla intercettazioni telematiche da remoto”.