Il Consiglio dei ministri ha preso oggi visione delle linee programmatiche, in materia di turismo, che hanno l’obiettivo di rilanciare, nei prossimi sei anni, la leadership italiana sul mercato mondiale.
Il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha illustrato il documento, già approvato all’unanimità dal Comitato permanente per la promozione del turismo e dalla conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.
Il Piano verrà ora trasmesso alle commissioni parlamentari di Camera e Senato per il relativo parere.
In cento pagine sono delineate le priorità per valorizzare un settore che vale 171 miliardi di euro, pari all’11,8% del Pil e al 12,8% dell’occupazione, attraverso 13 obiettivi specifici, 52 linee di intervento, racchiuse in 4 obiettivi fondamentali: diversificare l’offerta turistica, innovare il marketing del brand Italia, accrescere la competitività e migliorare la governance del settore.
Altri punti fermi del Piano sono: rivoluzione digitale, adeguamento della rete infrastrutturale, riduzione degli oneri burocratici e fiscali, miglioramento della quantità e qualità dell’occupazione, semplificazione del sistema normativo.
Particolare attenzione va alla diversificazione delle mete turistiche per indirizzare i flussi turistici verso territori ricchi di potenzialità ancora inespresse, quali aree rurali, piccole e medie città d’arte, parchi naturali e marini. Tutto all’insegna della sostenibilità ambientale e culturale.
Il documento integrale è disponibile sul sito www.beniculturali.it.
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