L’insonnia fatale è una malattia rara. Colpisce ogni anno 200 persone, di cui cinque nel nostro paese.
E’ una patologia genetica che aggredisce il cervello, impedendo alla persona di dormire, fino alla morte.
Ancora non vi è alcuna cura. Ma ora almeno si accende la speranza grazie ad una ricerca italiana condotta dall’Istituto Mario Negri di Milano, dall’università degli studi di Milano e dall’istituto neurologico Carlo Bestia.
Grazie al lavoro degli scienziati milanesi, è stato messo a punto un modello animale su cui effettuare i primi esperimenti. E’ stato prodotto un topo transgenico in cui è stata inserita la variante mutata della proteina prionica che riproduce le caratteristiche principali della malattia umana. “I primi studi effettuati sul modello – spiega Roberto Chiesa dell’istituto Negri – suggeriscono che la causa della disfunzione e della morte dei neuroni sia l’accumulo della proteina prionica nella via secretoria, ovvero in quel compartimento all’interno della cellula in cui transitano le proteine destinate alla membrana cellulare o all’esterno della cellula”.
Inizia ora una fase di attento studio, e la possibilità di valutare l’efficacia di possibili terapie.
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