Nella serata di ieri, dopo il Consiglio dei ministri, durato appena 10 minuti, in cui ha comunicato le sua volontà di dimettersi, e ringraziato tutti i componenti dell’esecutivo, Matteo Renzi si è recato al Quirinale.
Al Colle, il capo dello Stato gli ha chiesto di congelare le sue dimissioni per completare l’iter parlamentare della manovra.
“Il presidente del Consiglio, a seguito dell’esito del referendum costituzionale tenutosi nella giornata di ieri, ha comunicato di non ritenere possibile la prosecuzione del mandato del Governo e ha pertanto manifestato l’intento di rassegnare le dimissioni – spiega una nota del Quirinale – Il Presidente della Repubblica, considerata la necessità di completare l’iter parlamentare di approvazione della legge di bilancio onde scongiurare i rischi di esercizio provvisorio, ha chiesto al Presidente del Consiglio di soprassedere alle dimissioni per presentarle al compimento di tale adempimento”.
Si fa ora largo l’ipotesi di una fiducia a tempo, per l’approvazione della manovra, che potrebbe già avvenire venerdì. Renzi quindi resterebbe in carica ancora per pochi giorni. Successivamente, il presidente della Repubblica avvierà l’iter delle consultazioni con i gruppi parlamentari.
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