“La legalità è una frontiera decisiva, sulla quale si misura la credibilità dell’intero nostro sistema. Non sono consentiti sottovalutazioni e ripiegamenti. Nel mercato globale, la presenza di infiltrazioni criminali, o di aree di illegalità, o la rassegnazione verso fenomeni di corruzione recano un danno enorme non soltanto al prestigio delle istituzioni, ma alle stesse potenzialità di sviluppo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando oggi i Prefetti italiani.
“L’illegalità e la corruzione impoveriscono il Paese, l’intero Paese – ha proseguito il capo dello Stato – Dobbiamo e possiamo sconfiggere quel male che, purtroppo, colpisce zone e meccanismi della nostra macchina pubblica. Con un maggior rigore nelle regole, con una più efficace opera di repressione dei reati, con comportamenti coerenti, anche delle formazioni sociali, per contrastare le complicità e annullare le zone grigie di connivenza”.
Mattarella ha sottolineato il ruolo dei Prefetti quali “agenti di coesione sociale e territoriale”, di “cerniera che unisce l’affermazione dei valori di legalità con la solidarietà espressa dalla società civile”.
“Lo vediamo nei Comuni colpiti dal recente terremoto – ha osservato – Una ferita si è aperta nel nostro meraviglioso territorio e si è incisa con profondità sul nostro animo. Non lasceremo soli i concittadini che vivono il disagio di una sistemazione provvisoria, che sono angosciati per il loro domani e per quello delle loro famiglie, che hanno perso tanto e temono, ad ogni nuova scossa, di scivolare ancora. Siamo con loro perché siamo una comunità. Loro sono l’Italia e l’Europa, come lo siamo tutti noi”.
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