Nel 2015 il reddito medio dichiarato più elevato si registra nel settore delle attività professionali (41.600 euro, anche se in flessione dell’1,2% rispetto al 2013), seguito dal settore delle attività manifatturiere (32.400 euro, con un aumento dell’11,7% sul 2013) e dal settore dei servizi (24.400 euro, in crescita del 3,9%), mentre il reddito medio dichiarato più basso risulta nel commercio (19.100 euro, comunque in aumento del 9,0%). E’ quanto emerge dalle statistiche del Dipartimento delle Finanze del Tesoro sulle dichiarazioni fiscali 2015 relative al 2014.
Analizzando le composizioni percentuali dei valori dichiarati si evidenzia che le società di capitali, pur dichiarando la metà del totale dei ricavo (51%), registrano solo il 16% del totale dei redditi. Al contrario le persone fisiche, pur dichiarando solo il 27% dei ricavi o compensi totali, registrano il 61% dei redditi totali.
L’82,6% dei circa 40,7 milioni di contribuenti Irpef detiene prevalentemente reddito da lavoro dipendente o pensione e solo il 5,9% del totale, in linea con l’anno precedente, ha un reddito prevalente derivante dall’esercizio di attività d’impresa o di lavoro autonomo. La percentuale di coloro che detengono in prevalenza reddito da fabbricati è pari al 4,2%.
Dall’analisi integrata delle dichiarazioni dei dipendenti con quelle dei propri datori di lavoro si osserva che circa il 78% dei dipendenti ha prestato servizio presso lo stesso datore di lavoro nell’arco dell’anno, mentre il restante 22% ne ha avuti due o più. Rispetto alla natura giuridica del datore di lavoro, il 52% dei lavoratori dipendenti presta servizio presso società per azioni, società a responsabilità limitata e società cooperative, seguiti da coloro che sono occupati presso enti pubblici (16%), ditte individuali (9%), enti e istituti di previdenza e assistenza sociale (8%) e società di persone (7%).
Il reddito medio da lavoro dipendente presenta un’elevata variabilità rispetto alla diversa natura del datore di lavoro (3) : si osserva il reddito medio più basso, pari a 9.700 euro, per i lavoratori dipendenti il cui datore di lavoro è una persona fisica; il valore sale a 13.890 euro per i dipendenti di società di persone, a 21.040 euro per i dipendenti della Pubblica Amministrazione(4), mentre si registra il reddito medio più elevato, pari a 23.630 euro, per i dipendenti delle società di capitali(5).
Sono circa 5,3 milioni i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Iva per l’anno d’imposta 2014, con un lieve calo rispetto all’anno precedente (-0,9%), che riflette principalmente la mancata presentazione della dichiarazione da parte dei soggetti in “regime fiscale di vantaggio”, pari nell’anno a 567.000, con un incremento del 18,3% rispetto al 2013.
L’Iva di competenza dell’anno d’imposta, definita come saldo tra Iva a debito e Iva detraibile, mostra un incremento dell’1,7%. Tale andamento è influenzato dall’operare della nuova aliquota ordinaria al 22% nel corso di tutto il 20146.
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