Ultimo giorno da presidente della Repubblica per Giorgio Napolitano. Domani le annunciate dimissioni e il ritorno a quella che il capo dello Stato ha scherzosamente definito oggi “vita normale”.
“Certo che sono contento di tornare a casa”, ha risposto Napolitano ad un bambino che lo ha interrogato in piazza del Quirinale durante la manifestazione della Polizia di Stato “una vita da social” .”Qui si sta bene, è tutto molto bello – ha aggiunto Napolitano – ma è un po’ una prigione. A casa starò bene e passeggerò”.
A Strasburgo, parlando alla Commissione Ue, Matteo Renzi ha rivolto un saluto a Napolitano, “un convinto europeista che in queste ore lascerà l’incarico”. Parole alle quali l’emiciclo ha replicato con un lungo applauso.
“Napolitano – ha aggiunto Renzi – ha rappresentato anche in questi sei mesi la guida del nostro Paese e ha compiuto un lungo percorso di cambiamento e avendo affrontato le difficoltà in Italia con l’intelligenza e la saggezza”.
Renzi ha anche affrontato il tema della successione a Napolitano. “La costituzione italiana – ha commentato – descrive per la presidenza della Repubblica il profilo di un arbitro saggio. Il capo dello Stato non è il giocatore di una delle due squadre ma ha rilevanti responsabilità nella vita quotidiana, rilevantissime in alcuni momenti storici. Servirà una personalità di grande livello”.
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