“Confido che stiano per realizzarsi condizioni di maggior sicurezza, nel cambiamento, per il nostro sistema politico-costituzionale, che mi consentano di prevedere un distacco comprensibile e costruttivo dalle responsabilità che un anno fa mi risolsi ad assumere entro chiari limiti di necessità istituzionale e di sostenibilità personale”. Lo scrive in una lettera al Corriere della Sera il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
“Finché continuerò ad assolvere le funzioni di Presidente, e anche dopo – aggiunge il capo dello Stato – considererò mio impegno irrinunciabile, nelle forme possibili, quello per l’unità europea, che resta la causa e la visione, senza alternative, da rimotivare e riaffermare con la necessaria apertura a fondate istanze di rinnovamento e con concreta capacità persuasiva”.
Napolitano ha anche affrontato i temi riguardanti le riforme dello Stato e l’agenda del semestre italiano di presidenza europa. “Nodi assai importanti sono quelli che dovranno sciogliersi nelle prossime settimane e nei mesi seguenti – si legge nella lettera – Confido che quei nodi si scioglieranno positivamente, col contributo essenziale di un governo che opera nella pienezza della sua responsabilità politica e delle sue prerogative costituzionali, e con l’apporto di un arco di forze politiche che vada decisamente oltre i confini dell’attuale maggioranza di governo, in materia di legislazione elettorale e di revisioni costituzionali. Sorrette, queste ultime, dall’eccellente retroterra di analisi e proposte offerto da un’autorevole e imparziale Commissione di studiosi ed esperti che ha presentato la sua relazione finale nel settembre 2013”.
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