Il Pil mondiale è previsto in crescita del 3,5 per cento nel 2014. La stima dell’Ocse, contenuta nell’outlook semestrale, è al ribasso rispetto al +3,6% della previsione di novembre.
“Le economie avanzate – si legge nel report – stanno alla fine guadagnando slancio, la fiducia nel settore privato sta tornando e, dopo anni di debolezza, investimenti e interscambio stanno iniziando una fase di rimbalzo”. Occorre ora “una ripresa più forte e più resistente” perché la crisi “ha lasciato i segni sul mercato del lavoro, sotto forma soprattutto di una disoccupazione più elevata e di una minore partecipazione dei gruppi piu’ vulnerabili della popolazione”.
Per quanto riguarda l’Italia, l’Ocse ha tagliato le stime di crescita, portandole allo 0,5 per cento quest’anno, dallo 0,6 per cento del novembre scorso. Per il 2015, la previsione è di un aumento del Pil di 1,1 punti, dagli 1,4 della precedente stima.
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