Il racconto della Passione di Cristo, in Campania, vive di numerosi momenti di raccoglimento e preghiera. Il Venerdì Santo è dedicato alle processioni, con gli incappucciati che sfilano nelle strade cittadine: una tradizione che rivive in tutte le province della regione, e che risale alle antiche usanze penitenziali della tradizione cristiana in epoca medioevale.
NAPOLI
In provincia di Napoli, tra le più conosciute, le processioni “bianca” e “nera”, che si svolgono a Sorrento, e quella viola di “Vico Equense”, che si svolge ogni due anni, a partire dal 1987.
A Castellammare di Stabia, la processioni sono due: la prima procede per le strade del Rione Annunziatella, e la seconda sul lungomare cittadino. Quest’ultima anche con la partecipazione del vescovo.
E’ di Procida una delle più antiche processioni della Campania, risalente al Seicento, con gli incappucciati che sfilano per le strade dell’isola.
A Napoli le celebrazioni religiose hanno inizio alle ore 10, nella Cattedrale, con la Liturgia delle Ore, e la Rinnovazione delle Promesse da parte dei Diaconi Permanenti. Alle ore 17.30 si svolge la celebrazione della Passione del Signore. Alle ore 20, la Via Crucis Diocesana, presieduta dal Cardinale Pepe. Questo l’itinerario: dal Sagrato del Duomo, via Duomo, via Settembrini, via San Giovanni a Corbara e conclusione nella parrocchia di Santa Caterina a Formiello e Porta Capuana.
SALERNO
In provincia di Salerno, tra i numerosi appuntamenti, si segnalano quello di Positano, dove avviene il rito della “schiodazione”, con gli incappuciati, in veste bianca che liberano il corpo del Cristo dalla croce e lo adagiano sul letto funebre per portarlo in processione.
Ad Amalfi la processione parte dalla monumentale scala della Cattedrale: il corteo si snoda lungo le strade cittadine fino al sepolcro allestito nella Chiesa dell’Addolorata.
Ravello propone una ricostruzione storica della Passione di Gesù. Il piccolo Paese, con le luci spente, assiste alla crocifissione di Gesù, nella piazza antistante il Duomo.
Due le processioni a Minori: la prima, all’alba di venerdì, e la seconda in serata con il Cristo morto.
Nel piccolo borgo medievale di Terravecchia di Salerno l’antica processione delle Croci e dei Paputi, risalente al 1200. Ancora, ad Agropoli, processione nel centro storico con itinerario da Corso Garibaldi al castello. Processione storica anche a Velia, tra le rovine degli scavi.
Infine, nel capoluogo, la tradizionale Via Crucics popolare, organizzata dalla parrocchia dell’Annunziata, che attraversa il popoloso quartiere delle Fornelle.
AVELLINO
In provincia di Avellino è celebre la Via Crucis di Vellata, tra le più suggestive dell’intero Meridione. La rievocazione avviene tramite i cosiddetti “Misteri”, costituiti dai simboli che fanno parte del racconto della Passione: tele raffiguranti Gesù e i vari personaggi intervenuti nella stessa e frasi del racconto evangelico di San Giovanni. Inoltre stendardi, insegne romane e altri simboli sacri. Animano la processione due numerosi “Squadroni”, uno dei piccoli e uno dei grandi, formati da giovani del paese con armatura romana al completo, preceduti, il piccolo squadrone dall’Aquila latina con due alabardieri e dalla guida e il grande da Cesare Imperatore con Lictores, capo squadrone e Pilato. Partecipano alla Processione circa 150 figuranti.
Nel capoluogo si svolge invece la tradizione Via Crucis cittadina, che inizierà alle ore 18.30 , animata dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali. Il corteo sosterrà, come da tradizione, all’ospedale San Giuseppe Moscati. La processione partirà dalla cattedrale dopo l’adorazione della Croce, presieduta dal vescovo.
CASERTA
In provincia di Caserta si svolge una delle processioni più celebri e antiche d’Italia: quella di Sessa Aurunca, il Venerdì Santo, preceduta al tramonto dalle note della marcia funebre. E’ particolaremente suggestiva: gli incappucciati, in fila per due, portano in processione i “misteri”. Il primo mistero rappresenta la scena di Gesù nell’orto con l’angelo che gli offre il calice, il secondo rappresenta Gesù flagellato, il terzo è l’Ecce Homo; il quarto rappresenta Gesù caduto sotto il peso della croce.
A Maddaloni, una processione del Venerdì Santo che ha una caratteristica unica: è prevalentemente composte di donne. Tutte vestite e velate di nero: alcune portano in processione frasi estratte dal vangeli, mentre altre sono incaricate di reggere in spalla la statua dell’Addolorata. Agli uomini il solo compito di trasportare la statua del Cristo deposto.
BENEVENTO
In provincia di Benevento l’evento più importante è la tradizionale processione del Gesù morto che attraversa le strade del capoluogo. La partenza del corteo avviene dalla Chiesa di Sant’Anna, situata al Corso Garibaldi. L’itinerario prevede l’attraversamento di corso Garibaldi, piazza IV Novembre, piazza Castello, viale Atlantici, via XXIV Maggio, piazza Risorgimento e via Perasso. Profondamente sentita dalla cittadinanza anche la rappresentazione storica della passione di Cristo, a Caluano. All’evento partecipano circa 150 figuranti, tra cui soldati romani a cavallo. Suggestiva la prima scena del Cenacolo, per l’ultima cena del naestro con gli apostoli e la cattura di Gesù nell’orto degli ulivi, in via Nostra Signora di Lourdes. In località Fornillo, il Sinedrio con l’accusa dei Sommi Sacerdoti, da cui, maestoso, si affaccia il Palazzo di Ponzio Pilato sorvegliato dai soldati, dove verrà rappresentata la flagellazione con la scena della condanna di Gesù da parte del popolo. La via Crucis si incamminapoi verso Piazza Simonetta Lamberti, dove avranno luogo le scene del Cireneo e della Veronica, per proseguire poi verso il Golgota per la Crocifissione, la Morte e la Resurrezione di Gesù.