Da stasera, e fino al 15 febbraio, al teatro Sannazaro di Napoli va in scena “Miseria e Nobilità”. A rileggere l’opera è Benedetto Casillo, nella doppia veste di attore e regista.
I tre atti sono stati ridotti in due tempi. Il linguaggio, spiega Casillo in un’intervista a Il Mattino, è stato reso più familiare, per dare un rimo più veloce.
“Lo spettacolo – dice Casillo – è assolutamente diverso dalla pellicola, anche perchè le atmosfere rarefatte degli esterni interrompono il racconto, invece il teatro è tutto giocato sulla parola”.
Sul palco, insieme a Casillo, nei panni di Felice, Matteo Salsano (Pasquale), Marco Lanzuise (Cliente), Maria Del Moonte (Concetta), Manila Aiello (Pupella), Patrizia Capuano (Luisella), Luciano Piccolo (Gioacchino Castiello), Ettore Massa (Luigino Bellezza Mia), Davide Iengo (Peppeniello), Luca Gallone (Eugenio Favetti), Gennaro Morrone (Gaetano Semmolone), Giuseppe Fiscariello (Biase), Enza Barra (Gemma), Ingrid Sansone (Bettina) e Marco Lanzuise (Vicienzo).
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