Garantire un’assistenza abitativa alle popolazioni colpite dal terremoto. Questo l’obiettivo principale del decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
Alla Protezione Civile viene dato il potere di acquisire i container e, sulla base delle indicazioni dei comuni, di individuare le aree sulle quali installarli.
Al fine poi di favorire il rientro nelle case, per gli edifici con danni lievi, che necessitino cioè soltanto di interventi di immediata riparazione, si prevede che i soggetti interessati possano procedere al ripristino dell’agibilità degli stabili con l’assistenza di un professionista abilitato.
Per la messa in sicurezza del patrimonio storico e artistico, i Comuni interessati hanno la facoltà di effettuare direttamente gli interventi indispensabili, dandone comunicazione al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
All’Anas il compito di intervenire con urgenza per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità delle infrastrutture che rientrano nelle sue competenze e di quelle degli enti locali devastati dai ripetuti sismi.
Il decreto prevede inoltre misure urgenti per consentire la prosecuzione delle attività didattiche: dalle modalità di composizione delle classi a quelle di assegnazione del personale docente.
Per sostenere la continuità produttiva delle attività zootecniche messe in ginocchio, il decreto autorizza la spesa di 11 milioni di euro per il sostegno dei settori del latte, della carne bovina dei settori ovicaprino e suinicolo.
Infine, per riuscire a gestire la mole di procedimenti che i Comuni si trovano a dover attivare, il decreto autorizza l’assunzione a tempo determinato di personale di tipo tecnico ed amministrativo fino ad un massimo di trecentocinquanta. Previsto anche il rafforzamento della struttura della Protezione civile e di quella del Commissario straordinario alla ricostruzione.
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