Un’artista, WoopsYang, ha indetto in Corea del Sud un concorso volto a premiare chi riesce a stare più a lungo con lo sguardo perso nel vuoto. Una provocazione, per dimostrare quanto la nostra vita sia oramai inquinata da continue distrazioni, come le notifiche degli smartphone e la compulsione a scattare fotografie dei luoghi visitati.
Teatro di questa bizzarra competizione è l’Ichon Hangang Park di Seoul, dove i concorrenti, circa 70, si sono sfidati per novanta minuti.
Le regole del gioco sono semplici, ma vanno seguite alla lettera, pena l’eliminazione. Non ci si può addormentare, e non si può ridere. Bandita ogni tecnologia. Tutti i concorrenti vengono monitorati con dei cardiofrequenzimetri e chi ha il numero dei battiti più stabile vince.
Nel caso in cui uno dei partecipanti ha un bisogno impellente, come bere, o andare in bagno, può farlo utilizzando uno speciale bonus.
A vincere è stato Shin Hyo-Seob, un rapper locale. “Sono stato determinato nel cercare la vittoria – ha detto – Ho fatto molta pratica a casa”.
Al termine della gara, Woppsyang ha spiegato che l’evento può essere visto come una rappresentazione di arti performative. “Il modo migliore per visualizzare questo concorso è da un edificio alto, guardando in basso – ha dichiarato WoopsYang – E’ così possibile osservare una piccola zona di quiete in mezzo ad un mondo frenetico”.
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