Meno quantità, più qualità. Le famiglie quest’anno punteranno a mettere sulle tavole del Natale meno leccornìe, risparmiando sui costi, orientandosi però su prodotti di maggiore pregio.
Secondo una stima dell’Adoc, la spesa media sarà di 205 euro, del 7% inferiore rispetto al 2015. “Una scelta legata alla necessità di risparmiare ma anche ad una nuova sensibilità alimentare – dichiara Roberto Tascini, presidente dell’Adoc – La nuova tendenza sarà il recupero dei piatti “poveri” della tradizione. Stimiamo infatti una crescita pari al 20% dei consumi di prodotti regionali e locali, o di produzione biologica”.
La spesa media per singolo commensale sarà tra i 18 e i 23 euro, per cui per una tavolata di 10 persone si spenderanno circa 205 euro.
Per i prodotti alimentari tipici delle feste il rincaro massimo è registrato dal panettone (+4,3%), seguiti da mandarini (+4%), pandoro (+3,3%), cotechino (+3%) e torrone (+1,2%). Rincari comunque contenuti, che non vanno a pesare eccessivamente sui bilanci famigliari
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