Metà dei giovani italiani, come regalo di Natale, vorrebbe prodotti hi-tech come smartphone, tablet, e pc. Un dato non sorprendente. Come non sorprende che il 45% desideri prodotti di abbigliamento, o che il 38% speri di ricevere un viaggio di piacere.
Ciò che stupisce è che il 27% voglia un’esperienza di lavoro all’estero.
Quasi un giovane su tre, secondo uno studio dell’agenzia Espresso Communication, realizzato in collaborazione con Fourstars, ammette di voler rinunciare ai soliti regali preferendo la possibilità di fare un’esperienza concreta di crescita lavorativa in un altro Paese. Il dato è omogeneo sia al Nord (29%) che al Sud (25%), con una differenziazione di genere che vede le ragazze in maggioranza (31%) rispetto ai ragazzi (23%).
Tra le mete predilette l’Europa va per la maggiore (33%) con un netto sbilanciamento verso Germania (12%) e Regno Unito (15%) che sono ancora percepiti come i Paesi con più opportunità lavorative. A seguire il sogno americano (28%) con in testa New York (14%) e Los Angeles (11%) e, infine, merita di essere menzionata la forte ascesa di interesse verso i Paesi asiatici (24%) con la Cina tra le mete più ambite (15%).
“Non è un caso che i giovani chiedano per Natale un’esperienze all’estero – spiega Maurizio Tirassa, professore Ordinario di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso l’Università degli Studi di Torino – Lo fanno perché sperano di acquisire competenze, anche solo linguistiche, e di costruire reti sociali che permettano loro di tornare in Italia a condizioni migliori e, in altri casi, di aprirsi vie di fuga dal destino al quale si sentono condannati in Italia”.
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