Chi segue la Dieta Mediterranea, oltre ad avere una dieta salutare, consuma meno acqua, a beneficio del pianeta.
E’ quanto emerso dallo studio “Low versus high adherence to the Mediterranean diet in the Italian food consumption: a case study on water footprint implication”, svolto dal gruppo di ricerca che, presso il Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, si occupa delle indagini sui consumi alimentari nazionali, sia da una prospettiva nutrizionale, sia di esposizione al rischio, nonché di impatto ambientale.
Gli autori, Lorenza Mistura, Francisco Javier Comendador, Aida Turrini e Marika Ferrari, hanno associato gli alimenti effettivamente consumati per 3 giorni del campione prescelto alla relativa impronta idrica (cioè al volume totale di acqua dolce impiegata per produrli), mettendoli però in relazione al grado di aderenza alla Dieta Mediterranea.
Secondo la ricerca, dal regime a più bassa aderenza alla Dieta Mediterranea, a quello a più alta aderenza, c’è una differenza del consumo d’acqua del 25%, pari a 1104 litri di acqua al giorno pro capite.
Lo studio, presentato alla recente 1st World Conference on the Mediterranean Diet di Milano, ha ottenuto un importante riconoscimento: è stato classificato dall’International Scientific Committee dell’evento, come uno dei tre migliori abstracts tra quelli sottoposti ed è stato inserito nella sessione “Winning abstracts – Best Communications”.
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