Nella notte tra sabato e domenica torna l’ora solare, e le lancette degli orologi si sposteranno indietro di sessanta minuti.
Il tramonto avverrà prima, le giornate sembreranno più corte. Secondo uno studio di “In a Bottle”, le minori ore di luce, e la condizioni meteo della stagione fredda, causeranno ansia e malumore nel 52% degli italiani.
Ad angosciare maggiormente saranno la perdita del senso del tempo (38%) e l’ansia di non riuscire a far tutto (22%). Per combattere quello che clinicamente è conosciuto come “Seasonal affective disorder”,gli esperti consigliano di non chiudersi in casa e curare ancora di più la propria vita sociale, insieme ad una sana e corretta alimentazione.
“La luce è un biotropo, ovvero un’agente esterno al nostro organismo che ha la capacità di influenzare direttamente il funzionamento interno, cellulare e, ancor di più, intracellulare, con la trascrizione di RNA – afferma Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano – Produce cambiamenti nel funzionamento del nostro organismo. In particolare agisce attraverso la retina ed il chiasma ottico, quindi attraverso l’occhio. Uno dei circuiti che influenza maggiormente è quello ormonale che si pensa essere implicato nella genesi della depressione. La riduzione della luce che avviene in autunno ed inverno produce in alcune persone predisposte, uno stato di vera e propria depressione che ha caratteristiche biologiche peculiari”.
Quali effetti provocano queste sensazioni negative sui comportamenti delle persone? Circa un quarto dei soggetti monitorati dallo studio (24%) ammette di avere problemi con il sonno e di dormire poco e male. Il 27% si sente triste e ha difficoltà nel rapportarsi con le altre persone durante le normali faccende quotidiane. Il 19% ammette di trovare rifugio nel cibo mentre il 18% si scopre poco reattivo e abbastanza apatico. Infine, il 9% degli italiani indagati, ammette di avere un calo del desiderio sessuale.
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