



Vincenzo Salemme è stato il protagonista della serata inaugurale della 39ma edizione degli Incontri del Cinema di Sorrento, quest’anno dedicati al genere comedy.
L’artista, insieme al direttore artistico della manifestazione, Remigio Truocchio, ha incontrato il pubblico nel Chiostro di San Francesco, a Sorrento.
In serata, al Cinema Tasso, Salemme poi ha presenziato all’anteprima nazionale del suo film “E se mi comprassi una sedia?”. Presente anche il regista, Pasquale Falcone, e numerosi componenti del cast.
La commedia racconta di due fratelli, Gaetano e Gennaro Tavani, entrambi alla soglia dei cinquant’anni. Il primo, Gaetano, ha alle spalle piccole esperienze attoriali, il secondo invece, Gennaro, in passato ha scritto alcune sceneggiature e ha diretto qualche piccolo film come regista. Insieme aprono una società di produzioni “cinematografiche”, la Tavani Brass, occupandosi principalmente di piccoli spot pubblicitari, video di pre-diociottesimi e matrimoni. Il loro sogno è quello di poter realizzare un film di successo.
Entrambi separati, vivono in una Roulotte, l’unico bene che rientra nelle loro possibilità e unica superstite di quello che un tempo era un bellissimo villaggio turistico nel cilento.
Gaetano è esuberante, facilone, sempre propositivo, pronto ad ogni compromesso. Gennaro è più riflessivo, concreto, coerente con le sue idee.
Una notte Gaetano sogna il grande Eduardo De Filippo, il quale gli consiglia di realizzare un film come risposta napoletana al film italiano di maggior incasso “Quo vado?”
Gaetano folgorato da questo sogno intravede l’idea giusta per la propria rivincita verso la vita, e convince il fratello a cercare un attore quasi sconosciuto, per proporgli di realizzare il film.
Gaetano con maggiore sicurezza e Gennaro con una buona dose di perplessità, dopo una serie di provini, scelgono il cantante Chicco Resina: un giovane famoso soprattutto per le esibizioni musicali nei pub partenopei, un ragazzo semplice al quale propongono spudoratamente di realizzare il film rinunciando ad ogni tipo di pretesa economica.
I fratelli Tavani non riusciranno a realizzare il film e se da un lato vedremo la loro profonda delusione, dall’altro vedremo il giovane Checco Resina che reagisce anch’egli alla delusione con positività ed ottimismo, mettendo su un concerto proprio in una sala cinematografica.