L’Unione Europea rappresenta il 41% del mercato mondiale relativo al food bio. Le vendite maggiori si registrano in Germania, con 6.590 milioni di Euro, seguita da Francia con 3.756 milioni di Euro. In Italia si attestano a 1.720 milioni di Euro annui con una variazione percentuale positiva (2011‐2009) del +15%. Sono alcuni dei dati dell’Osservatorio di Sana 2013 sulla vendita e il consumo di alimenti biologici nel nostro Paese, curato da Nomisma per BolognaFiere, ha realizzato un’indagine, condotta attingendo alle fonti ufficiali disponibili, volta ad analizzare i dati del mercato del biologico sotto diversi aspetti: superfici coltivate, operatori, consumi e consumatori.
I risultati completi verranno presentati al 25mo Salone Internazionale del Biologico e del Naturale che si apre domani, alle ore 14, presso il Quartiere Fieristico di Bologna nell’ambito del convegno intitolato “Osservatorio Sana 2013: tutti i numeri del bio made in Italy”. In Italia la filiera del Bio comprende 49.709 operatori così suddivisi: 40.146 agricoltori, 5.597 trasformatori, 3.669 agricoltori‐trasformatori, 297 importatori. Rispetto al 2011 si registra un incremento del +3%. Sicilia, Calabria e Puglia sono le regioni pilota rispetto al numero di operatori impiegati e registrano, rispettivamente, 7.918, 7.201 e 6.111 unità.
In particolare, emerge che la Puglia ha segnato nel 2012 un incremento del +20% degli operatori della filiera del bio. Nel nostro Paese sono aumentati anche i negozi specializzati che vendono prodotti biologici: dalle 1.163 unità registrate nel 2010 si è arrivati nel 2012 a 1.270 (dati BioBank). Più in dettaglio, il Sud e le Isole e le regioni del Nord‐Ovest hanno registrato rispetto al 2010 un incremento del +14%. Il tasso di penetrazione dei prodotti Bio food registra per l’Italia una percentuale del 54,5%. Dall’indagine prodotta da Nomisma per l’Osservatorio di Sana 2012, risulta che il 32,4% dei consumatori di biologico acquista ogni giorno o quasi prodotti bio, il 31,5% almeno una volta alla settimana. La percezione di prodotto bio acquistata dipende dall’intensità di consumo complessiva. Per il 71,2% dei consumatori bio la sicurezza degli alimenti biologici rappresenta la motivazione trasversale dell’acquisto, ma tra i frequent users aumenta la quota (29%) di chi acquista i prodotti bio perché considerati “buoni”.