Le fotografie, passione sempre più italiana. Soprattutto da quando è possibile catturare le immagini con il proprio telefonino.
Più di un connazionale su due, infatti, possiede un camera phone, e in tantissimi la usano per immortalare gli istanti delle proprie vacanze, i giorni trascorsi con la famiglia, o a casa con gli amici.
E’ quanto rivela un’indagine commissionata da Nokia a Redshift Research, che ha interessato, oltre al Belpaese, anche Francia, Gran Bretagna, e Russia.
Romantici e profondamente legati agli affetti, gli italiani dichiarano che le foto più importanti sono quelle fatte ai figli (52%) e al partner (53%), ma non mancano dati che rivelano un’indole irriverente: il 32% conserva, più o meno in segreto, anche le foto degli ex e il 54% confessa di avere scattato almeno una foto per mettere in imbarazzo amici o familiari.
Ma dove finiscono tutte queste immagini? La condivisione è fondamentale e anche in questo caso gli italiani sono in cima alla classifica per quanto riguarda la pubblicazione delle loro foto su Facebook (22%) che sono per lo più autoritratti (44%) e momenti delle serate fuori (35%).
Mentre in Italia e Inghilterra spopolano i giovani che non possono fare a meno di condividere sui social network gli scatti dei momenti di divertimento, in Russia, Francia e Germania l’utilizzatore tipo del camera phone è il genitore particolarmente affettuoso che ama immortalare i propri figli in ogni situazione. Se i Russi sono più conservatori e prediligono gli scatti catturati mentre sono a passeggio per la propria città (67%), i francesi si sbizzarriscono soprattutto durante le tanto sospirate vacanze (45%) e i tedeschi amano catturare foto delle feste a cui partecipano (56%).
Ma quante foto si scattano? Se differiscono il dove e il quando, il numero di foto catturate, che si aggira intorno alle 50 immagini al mese, mette d’accordo tutti i Paesi coinvolti. Infine, orientati sempre più verso la convergenza tecnologica, ben un terzo degli italiani afferma che il proprio camera phone ha ormai sostituito la fotocamera compatta (33%) o la sostituirà a breve (39%), anche se, ad oggi, sembra che il limite maggiore attribuito a questi dispositivi sia la scarsa qualità dello scatto in condizioni di scarsa luminosità (73%) e in movimento.