Internet mette a disposizione ogni tipo di informazione. Abbondano, in particolare, quelle relative alla salute. Con la conseguenza che è sempre più diffusa l’abitudine di cercare in Rete approfondimenti su sintomi e malattie. Una vera e propria trappola per gli ipocondriaci, che tendono a consultare in maniera ossessiva questa mole di dati, accrescendo le loro ansie e paure.
Nasce così la “cybercondria”, termine coniato da Thomas Fergus, esperto della Baylor Universiy di Maco. In un intervista sulla rivista “Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking”, Fergus ha spiegato che chi ne è affetto tende andare dal medico più spesso, convincendosi di soffrire di qualche patologia, aumentando il proprio livello di stress e sostenendo spese sanitarie non necessarie.
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