La pizza rimane il cibo preferito dagli italiani e la versione “a domicilio” sta registrando un boom, con il 60% delle famiglie italiane che regolarmente la ordinano almeno una volta al mese, secondo un’indagine dell’Adoc. Oltre alla comodità di riceverla a casa, le preferenza per la pizza take-away è dovuta anche ai costi, in media inferiori del 30% rispetto alla classica pizzeria. Nonostante i prezzi siano cresciuti in media di circa il 10% dall’inizio della crisi del 2007.
“La pizza a domicilio sta registrando un boom tra le famiglie italiane, circa il 60% la ordina almeno una volta al mese, il 25% almeno una volta a settimana – dichiara Roberto Tascini, presidente dell’Adoc – un trend in crescita dovuto, in larga parte, ai costi più contenuti rispetto alla classica cena in pizzeria. Difatti, una pizza consegnata a casa si paga in media il 28% in meno rispetto a quella consumata in un locale, con differenze che vanno da un minimo del 10%, per la pizza con le patate, ad un massimo del 41,5%, per una 4 formaggi. Differenze percentuali simili anche per i fritti, che a casa costano in media il 26,5% in meno rispetto alla pizzeria. Una diffusione capillare, quella delle pizze da asporto, tanto che se ne consumano più di 700 milioni l’anno, circa 2 milioni al giorno. Ad ogni modo, sia a domicilio, sia al locale, la pizza rimane il cibo preferito dagli italiani, che ne consumano quasi 8 chilogrammi l’anno. E questo nonostante l’aumento medio di poco meno il 10% dal 2007, inizio della crisi, ad oggi. Nove anni fa una pizza costava in media 5,85 euro, oggi si spendono mediamente 6,40 euro.”
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